Soprannominato il Monaco per la sua postura raccolta durante le letture, come un confessore che ascolta verità nascoste. Le sue intuizioni sono precise e le sue parole dirette come sentenze che non lasciano dubbi.
Il Monaco deve il suo nome al metodo con cui lavora: raccolto, assorto, come se ogni lettura fosse una confessione diretta al mistero. Le sue intuizioni arrivano senza filtri, crude e precise come verità pronunciate dall'ombra di un chiostro. Non cerca di ammorbidire ciò che vede: ti restituisce i segni così come si mostrano, con la stessa forza di un giudizio inevitabile. Chi lo consulta sa che non riceverà conforto di circostanza, ma chiarezza tagliente.